Quando trapiantare le fragole, se non in autunno: una mossa estiva per un raccolto record

Tutti sono abituati a trapiantare le fragole in agosto-settembre, in modo che abbiano il tempo di radicarsi prima dell’inverno.

Ma esiste un approccio alternativo, quasi rivoluzionario: trapiantare le baffe a luglio, subito dopo il raccolto principale, riferisce un corrispondente di .

In questo periodo la pianta, che ha dato la sua forza alla fruttificazione, è in fase di relativo riposo e tollera più facilmente lo stress, e i giorni e le notti caldi rimanenti sono sufficienti per un radicamento sicuro. Il vantaggio principale del trapianto estivo è la possibilità di ottenere dalle nuove rosette una coltura a pieno titolo, non di prova, l’anno successivo.

Le piante radicate a luglio hanno il tempo non solo di attecchire, ma anche di deporre potenti boccioli di fiori, mentre le piantine autunnali spesso spendono tutte le loro forze solo per sopravvivere. Non si ottengono solo piantine, ma anche giovani cespugli pronti a dare frutti.

La tecnologia è semplice: subito dopo la raccolta delle bacche, si scelgono i baffi più forti da cespugli madre sani, si fanno radicare le rosette in tazze separate, senza separarle dalla pianta madre. Dopo 3-4 settimane, quando si sono formate le radici, si tagliano i baffi e si pianta il giovane cespuglio su un letto preparato e ricco di sostanze organiche.

La chiave è un’abbondante irrigazione quotidiana nella prima settimana dopo il trapianto. Il calendario lunare per questa operazione consiglia di scegliere giorni di luna calante, nei segni della Radice (Toro, Vergine, Capricorno), in modo che l’energia della pianta sia diretta verso il basso, allo sviluppo della parte sotterranea.

E la messa a dimora stessa in un luogo permanente è bene effettuarla in luna crescente per dare il via alla crescita attiva del fogliame. Questo metodo richiede più attenzione in estate, ma ripaga ampiamente la stagione successiva.

È come se si stesse ingannando la natura, sfruttando la pausa tra la fruttificazione e la preparazione all’inverno per creare una nuova piantagione, più giovane e più produttiva. Non si diventa solo raccoglitori di bacche, ma anche gestori del nastro trasportatore delle fragole.

Per i giardinieri alle prime armi, il reimpianto estivo è un ottimo modo per ringiovanire le piantagioni in modo rapido ed economico. È possibile vedere chiaramente il collegamento tra lo sforzo investito a metà stagione e il raccolto abbondante dell’anno successivo.

Questa è una lezione di pianificazione e di comprensione dei bioritmi delle piante che trasforma un’aiuola di fragole da una piantagione caotica a un impianto altamente avanzato.

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