Ricordate qual è il giorno del dentista di vostra suocera, pianificate il menu settimanale per soddisfare le sue allergie e preparate mentalmente una lista di regali per tutte le prossime festività per i suoceri.
Questo invisibile lavoro emotivo e organizzativo viene raramente notato, ma è il lavoro che spesso grava in modo insostenibile su uno dei due partner, causando un silenzioso esaurimento e risentimento, riporta .
Gli psicologi lo chiamano “carico mentale”: il costante lavoro di pianificazione e di controllo delle esigenze della famiglia. Quando è distribuito in modo non uniforme, uno dei due si sente un manager impegnato mentre l’altro si sente un esecutore passivo.
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Questo crea uno squilibrio tossico, in cui le responsabilità formali possono essere condivise, ma il peso della responsabilità e della costante tensione mentale è sopportato da uno solo. Gli esperti nel campo degli studi di genere e della famiglia sottolineano che il problema non sono le azioni in sé, ma chi tiene a mente l’intero quadro e avvia i processi.
È possibile lavare i piatti su richiesta, ma non sapere quando finisce il detersivo e non pianificare l’acquisto. Il primo è aiutare, il secondo è assumersi una parte di responsabilità.
L’esperienza personale di molti, soprattutto donne, è quella di una stanchezza cronica dovuta a questo lavoro invisibile. Non ha un inizio e una fine chiari, non può essere “fatto e dimenticato”.
Diventa un sottofondo ansiogeno permanente che ruba risorse cognitive, lasciando meno energia per la propria vita e, cosa importante, per la gioia nelle relazioni. Per correggere lo squilibrio, non basta un semplice aiuto in casa, ma è necessario cedere intere aree di responsabilità.
Non “dimmi cosa comprare”, ma “fare la lista della spesa e controllare le scorte è ora un mio compito per sei mesi”. Questo permette a chi ha tenuto tutto in testa di scaricarsi davvero e a un altro di rendersi conto dell’entità del lavoro invisibile.
Quando il carico mentale diventa visibile e condiviso, nelle relazioni avviene un miracolo. Scompaiono le tensioni sottostanti e le rimostranze reciproche.
I partner iniziano a vedersi come una vera squadra, in cui entrambi sono investiti in egual misura non solo fisicamente ma anche mentalmente. Questo è il fondamento del vero rispetto e dell’equilibrio a lungo termine.
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