Siete stanchi di piegarvi continuamente per legare i lacci delle scarpe da ginnastica o degli scarponi?
Spesso il problema non sta nella tecnica di allacciatura, ma nella scelta del nodo, come riferisce il corrispondente di .
Il semplice nodo “da donna”, che la maggior parte delle persone usa inconsapevolmente, tende a sciogliersi sotto carico. La sua alternativa alpinistica, il nodo “dritto” o “scot”, risolve drasticamente il problema.
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Si lavora a maglia in modo quasi altrettanto semplice: bisogna fare l’asola iniziale come per un fiocco normale, ma poi far passare le estremità dei lacci in direzioni opposte, invece che parallele. Visivamente, il nodo finito appare simmetrico e ordinato.
La proprietà principale del nodo è che non si allenta sotto carico, ma al contrario si stringe, ma allo stesso tempo può essere facilmente sciolto tirando un’estremità libera. Ora i lacci non si slacciano nemmeno durante una lunga passeggiata con il cane, il che mi ha evitato una costante irritazione.
Il metodo è particolarmente indicato per i lacci piatti, che si prestano ai nodi tradizionali con grande riluttanza. Questo nodo non richiede particolari abilità o forza fisica: anche un bambino può facilmente padroneggiarlo.
È sufficiente esercitarsi una o due volte su un tavolo perché la memoria muscolare ricordi il movimento. Questo piccolo cambiamento nella routine quotidiana porta un senso sproporzionato di comfort e ordine domestico.
Ci ricorda che molti piccoli inconvenienti della nostra vita esistono solo a causa dell’abitudine a soluzioni non ottimali. A volte vale la pena prendere in prestito metodi collaudati da altri ambiti, anche estremi, per rendere la vita quotidiana un po’ più perfetta e prevedibile.
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