Sembra che la felicità debba essere il collante principale di una relazione, ma in realtà sono le perdite e le crisi vissute insieme che spesso creano un legame indissolubile che non può essere costruito solo sulla gioia.
Superare un lutto insieme – che si tratti della perdita di una persona cara, di una malattia o del fallimento di progetti comuni – mette a nudo le parti più vulnerabili dell’anima e richiede un grado di fiducia e sostegno che le coppie in tempi “tranquilli” spesso non osano fare, secondo il corrispondente di .
Questa esperienza agisce come una severa prova di forza: o si scappa, incapaci di sopportare il peso della sofferenza reciproca, o si trovano in se stessi e nel proprio partner risorse inedite di compassione e pazienza. In questi momenti, tutti i rancori domestici e le ambizioni meschine scompaiono, tutto ciò che rimane è il bisogno umano fondamentale di essere presenti l’uno per l’altro e di non lasciare che l’altro anneghi nella disperazione.
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Gli psicologi notano che un trauma vissuto insieme, se una coppia è riuscita ad affrontarlo, forma un tipo di intimità unica: l’intimità dei sopravvissuti. Si diventa l’uno per l’altro non solo amanti o coniugi, ma testimoni delle ore più buie dell’altro, e questa conoscenza crea un legame quasi impossibile da spezzare.
Vi siete visti completamente indifesi e non vi siete voltati dall’altra parte. Gli esperti di crisi, tuttavia, mettono in guardia: una simile prova può sia unire che dividere definitivamente una coppia se il dolore non viene vissuto insieme ma in parallelo.
Quando ognuno è chiuso nel proprio guscio di dolore, incapace di raggiungere l’altro, il risentimento per l’incomprensione e la solitudine possono essere l’ultima goccia. La chiave sta nel cercare di attraversare il dolore non fianco a fianco, ma mano nella mano, anche se i passi saranno incerti.
È importante non svalutare l’esperienza del vostro partner, anche se pensate che il vostro dolore sia più acuto. Frasi come “riprenditi” o “smettila di lamentarti” in un momento del genere uccidono la fiducia alla radice.È molto più terapeutico essere silenziosamente presenti per lui, fargli sapere che ogni sua reazione ha il diritto di esistere e non lo rende debole o cattivo ai vostri occhi. L’esperienza personale di coppie che hanno subito gravi perdite dimostra che dopo questi periodi la relazione si rompe o passa a un livello qualitativamente diverso.
La superficialità scompare, ciò che rimane è l’essenza: la volontà di essere un rifugio nella tempesta. E questa tranquilla fiducia nell’altro, provata dal dolore, diventa il capitale più prezioso della relazione.
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