Perché il vino in pentola se non si beve: come l’alcol diventa un sapore che non c’è nella bottiglia

Una bottiglia di vino in una ricetta di stufato spesso confonde chi non beve alcolici.

Sembra che si possa semplicemente omettere questo ingrediente o sostituirlo con del brodo senza perdere l’essenza, riferisce un corrispondente di .

Ma l’alcol in cucina non è una bevanda, bensì una sostanza chimica complessa il cui compito non è semplicemente quello di conferire sapore. Quando viene riscaldato, l’alcol etilico, il principale costituente del vino, inizia a interagire attivamente con le molecole di grassi e acidi presenti nella carne, nelle verdure o nella salsa.

Agisce come un solvente, estraendo e dissolvendo i composti aromatici insolubili in acqua o grasso, creando una matrice aromatica fondamentalmente nuova. Poi, durante il lungo processo di brasatura, l’alcol stesso si dissolve quasi completamente, vaporizzando a circa 78°C.

Ciò che rimane nel piatto non è il suo sapore, ma il risultato del suo lavoro: un bouquet profondo, complesso e rotondo che non può essere ottenuto in altro modo. Anche l’acidità del vino, soprattutto se rosso o bianco secco, gioca un ruolo fondamentale.

Aiuta ad ammorbidire le dure fibre muscolari della carne, agendo come una marinatura naturale, e bilancia la ricchezza delle salse grasse, evitando che diventino stucchevoli. Provate a preparare due stufati di manzo identici: uno con vino rosso, l’altro con brodo extra.

Il primo avrà una profondità caratteristica, vellutata e ricca, il secondo rimarrà solo un delizioso stufato. Ecco perché la cucina seria non usa “vini da cucina” con aggiunta di sale: la loro composizione chimica altera il processo.

È necessario un vino semplice, che si possa bere, perché il suo vero scopo avviene nella pentola: non intossicare, ma trasformare. Rinunciare a questo ingrediente per qualsiasi motivo è un diritto di ogni cuoco.

Ma è importante rendersi conto che si tratta di un rifiuto consapevole di un certo strumento che svolge il suo lavoro a livello molecolare, e non esiste un vero e proprio sostituto.

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